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Arriva il rigassificatore
28/08/2008
Un impianto di rigassificazione verrà realizzato nel mare davanti a Porto Recanati. L’iniziativa è della società 'Gaz de France', un colosso europeo dell’energia che ha presentato il progetto alle autorità locali, in attesa di ottenere tutte le autorizzazioni dal Governo. L’idea è di avviare i lavori entro la fine dell’estate.
Ma come funziona un rigassificatore? Per essere trasportato, il gas viene trasformato in forma liquida abbassandone la temperatura. Giunto a destinazione, viene riportato allo stato aeriforme dagli impianti di rigassificazione. Intorno a queste strutture si depositano i container di gas liquido, altamente esplosivo, e questo ha creato molti nemici ai rigassificatori. Nel progetto della 'Gaz de France' la sicurezza viene indicata proprio come punto di forza, perché l’impianto di trasformazione sarebbe al largo, a trenta miglia dal litorale, invisibile dalla costa.
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Per capire l’entità del progetto, basta pensare che la sola nave con l’impianto costa 300 milioni di euro. Di impianti del genere ne esistono altri tre al mondo; questo sarebbe il primo in Europa.
La scelta sarebbe caduta sullo spazio di mare davanti a Scossicci perché, sembra, si tratta di una zona molto aperta, senza costruzioni né impedimenti di alcun tipo. Alla nave arriverebbero, via mare, i carichi di gas liquido dal nord Africa. Lì il combustibile verrebbe ritrasformato, e trasportato a terra attraverso una serie di condutture interrate sotto il fondo marino.
I tubi arriverebbero poi nella zona di Scossicci, a sud del Musone. Passando sempre sotto terra, il gas arriverebbe a una specie di centrale di smistamento, a un chilometro dalla costa, e da lì verrebbe inserito nella rete di distribuzione, in base a un accordo commerciale con i gestori nazionali.
Il progetto esecutivo è pronto, e la società francese lo ha già presentato ai ministeri per le autorizzazioni. Oltre che a Roma, un rappresentante di 'Gaz de France' lo sta illustrando anche agli amministratori locali e alle autorità che poi dovranno fare i controlli sui lavori e sulle erogazioni.
Tra i primi a conoscere l’iniziativa il sindaco Glauco Fabbracci: "Abbiamo visto il progetto, e abbiamo dato, per ora solo verbalmente, il nostro consenso. In cambio, valuteremo con la società una fornitura di gas gratuita, ma su questo la trattativa è ancora in corso. In ogni caso, credo che ci vorrà qualche anno prima che tutto sia completato".
La società però ha intenzione di avviare i lavori quanto prima, al massimo per la fine dell’estate.
La puntata di Report del 29/10/2006 sui rigassificatori: "A tutto gas"
28/08/2008












