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L'addio a Sensi del Corriere Adriatico

19/08/2008

franco sensi“Se le Marche hanno mantenuto una testata regionale lo si deve a Franco Sensi”. Sono parole di Gianni Rossetti, presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, che ha iniziato la sua carriera professionale proprio al Corriere Adriatico, quando Franco Sensi divenne proprietario della testata, agli inizi degli anni Settanta. Sono gli anni in cui la “Voce Adriatica” lasciò il passo al “Corriere Adriatico”, quando da Roma un manipolo di senatori (Beni, Roscani e Corinaldesi, affiancati da due giovani di buone speranze Scaccia e Miggione) fece crescere una nuova leva di cronisti marchigiani, radicando la testata nel territorio. “Sensi - ricorda Rossetti - ha proseguito l’esperienza della Voce Adriatica che aveva imboccato una pericolosa strada di declino”.

Fu Arnaldo Forlani, nel periodo in cui la Dc cedeva le società con cui editava giornali, a chiedere a Sensi di acquistare la testata marchigiana. Ne nacque una forte passione per l’editoria, anche perché il Corriere Adriatico consentiva a Sensi di vivere da vicino le amate Marche. Fu infatti sempre vicino alla testata e interessato al suo progresso. “Non era presente - prosegue Rossetti - ma aveva una grande attenzione. S’è fidato degli uomini che aveva scelto e interveniva solo nei momenti di particolare delicatezza risolvendo i problemi sempre nell'interesse del giornale. Che spesso - osserva Rossetti - significava accontentare i giornalisti”.

Nel momento in cui Sensi si trovò nella necessità di rimodulare il proprio impero finanziario, il Corriere Adriatico divenne “un asset non strategico”, un freddo termine burocratico che però non convince Rossetti. “L’interesse per il giornale - afferma il presidente, che in quel periodo era diventato redattore del TgMarche - lo dimostrò anche quando c’è stata la necessità di cedere la testata. Sensi s'è preoccupato anche in quella difficile fase di garantire un futuro al giornale passando la mano a un editore come Caltagirone, con il quale aveva avuto già un rapporto di collaborazione. Fu così che riuscì ad inserire il giornale in un gruppo che è una garanzia. Non è una proprietà marchigiana - conclude Rossetti - ma il Corriere Adriatico è un giornale marchigiano fatto da marchigiani”.

 

Fonte: Corriere Adriatico (19 agosto 2008)

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