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Parco del Conero e Rigassificatore

20/11/2009

Sul grande impianto che la “Gaz de France” vuole realizzare in mare, a 34 chilometri dalla costa, interviene anche l’ente Parco del Conero, con il suo presidente, Lanfranco Giacchetti. Pronto a dare man forte al Comune di Sirolo, al cui sindaco dice: “non sei solo”. Il rigassificatore, se verrà realizzato, a oltre trenta chilometri dalla costa di Portorecanati, in provincia di Macerata, non è certo di competenza del Parco del Conero. “Ma l’ente Parco – puntualizza Giacchetti – non si sottrae a dire la sua. Infatti, come già ho detto nell’ incontro pubblico del 3 novembre a Numana – prosegue il presidente – abbiamo fatto presente alla società che avremmo fatto volentieri a meno di questo problema e che non possiamo essere certo favorevoli, considerato che in questa parte di costa (appena 25 km) abbiamo già l’ Api. Le nostre serie preoccupazioni sono la sicurezza, la salute dei cittadini, l’ impatto ambientale e turistico, e soprattutto – ammonisce Giacchetti - le conseguenze sulla flora e sulla fauna marina. Questi sono i problemi che il Parco ha posto alla società e per questo chiediamo alla Regione che quanto prima convochi un incontro con i Comuni della riviera perché siano puntualmente e rigorosamente informati circa l’evolversi della situazione”.

rigassificatore porto recanati

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Il Presidente del Parco regionale del Conero non sottace, poi, la questione dell’Area Marina Protetta, sulla quale – pure – si è innescata una polemica con il sindaco di Sirolo, Moreno Misiti. Giacchetti precisa la sua posizione e dice: “voglio chiarire una volta per tutte la questione del Parco Marino e all’Amministrazione Comunale di Sirolo ribadisco che l’ente Parco non ha mai dichiarato che, se avessimo avuto l’ area marina protetta non si sarebbe potuto realizzare il rigassificatore. Semplicemente, abbiamo detto e ripetiamo – precisa Giacchetti – che, in presenza dell’Area Marina Protetta lungo la costa del Conero, saremmo potuti intervenire con più incisività e con competenze specifiche, anche se indirettamente. Tutto questo – conclude Giacchetti - avrebbe potuto farlo anche l’ amministrazione di Sirolo partecipando a pieno titolo alle conferenze di servizi indette dalla Regione Marche”. Insomma, non cessano le diversità di vedute tra Sirolo e Parco. E tuttavia, il clima sembra rasserenarsi e c’è da pensare che i due enti faranno azione comune su un tema-problema tanto scabroso.

Fonte: Corriere Adriatico 20-11-2009


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