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Numana: Restyling del porto, progetto pronto
24/02/2010

Porto turistico di Numana, siamo davvero alle battute finali e chi temeva che la scadenza elettorale potesse rinviare tutto, si deve ricredere: lunedì 15 marzo, alle ore 15, infatti, nel corso di un incontro tra Regione e Comune di Numana, presenti tutti gli operatori interessati, l’Assessore alle Infrastrutture e Porti della Regione, Lidio Rocchi, sarà proprio a Numana (sala consiliare) per presentare il progetto ormai definitivo, dopo l’approvazione in Consiglio Regionale, del piano dei porti. Si tratta – come chiarisce l’ingegner Giorgio Occhipinti, capo dell’equipe di tecnici del Servizio Governo del Territorio e Infrastrutture – di una proposta di quello che è l’ultimo atto della progettualità dello scalo ovvero il Piano Regolatore Portuale. Piano Regolatore che, pur complesso, dovrebbe essere licenziato entro fine anno. Dopodichè, via al reperimento dei finanziamenti (che potranno essere pubblici - nazionali ed europei - e privati) e alla progettazione esecutiva.
Sembrava un bel guaio quello in cui si era cacciata Numana dopo la bocciatura di tutti e tre i progetti privati. Bocciatura dovuta sia a motivi tecnici sia amministrativi (si ricorderà la polemica innescata dai comitati locali per il timore che il Comune potesse perdere il controllo della società di gestione a scapito dei privati). Poi c’è stato uno “scatto di reni”: la Regione si è accollata il tutto e, grazie al lavoro dello staff capeggiato dall’ingegner Occhipinti, dietro lo stimolo costante dell’assessore Rocchi, anche il porto di Numana ha cominciato a prendere forma nella sua nuova fisionomia progettuale. Un’autentica svolta per uno scalo turistico molto ambìto e situato in uno scenario naturale unico come il Conero. Scalo che ha necessità di essere competitivo per stare sul mercato.
Fatto emergente nelle linee guida che hanno caratterizzato le fondamenta della nuova progettazione è, senza dubbio, la messa in sicurezza dello scalo. Sicurezza e potenziamento: da qui si partirà, infatti, con i lavori del nuovo approdo, che prevedono come prioritari, interventi per il consolidamento della diga foranea e, in seno ad essa, la nuova (unica) imboccatura che il porto avrà in futuro, al posto delle due attuali. Imboccatura che, come è stato più volte ricordato in queste ultime settimane, è stata individuata a nord-est. Opere a mare, quelle progettate, cui seguirà tutto l’insieme delle nuove opere “a terra”, così da rendere lo scalo, moderno e completo. Una globale ristrutturazione in cui sono previsti, con la messa in sicurezza, l’ampliamento delle banchine e dei pontili, la sistemazione delle aree di servizio a terra e la piena integrazione del porto alla città. I finanziamenti previsti per questa tranche di opere non sono inferiori ai venti milioni di euro. Soddisfatto l’assessore Lidio Rocchi per il lavoro fatto, in sinergia con il Comune e, in particolare – sottolinea - con il vice sindaco e assessore al Porto, Francesco Marcelli, naturalmente con gli operatori. In vista del 15 marzo, Lidio Rocchi ci ha detto: posso dare ormai conferma ufficiale e definitiva di ciò che avevamo promesso al Comune e ai comitati locali, a tutti i cittadini: il nuovo porto è ormai realtà progettuale, approvata dal Consiglio regionale prima della scadenza elettorale. Non manca, ora, che l’atto finale: il piano regolatore portuale, la cui proposta illustreremo a Numana alla metà di marzo”.
(Corriere Adriatico 24-2-2010)
24/02/2010












