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Ancona-Roma, il viaggio della speranza
02/05/2008
Dopo la soppressione di parecchi Eurostar, l’annullamento di alcune fermate alla stazione di Ancona (per risparmiare
“Via libera dei Ministero al progetto per il raddoppio ferroviario nella tratta Castelplanio-Montecarotto. Dopo anni di attesa è stato finalmente emesso il decreto, a firma del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del Ministro per i Beni e le Attività culturali, che esprime giudizio positivo sulla compatibilità del progetto relativo al potenziamento infrastrutturale della linea Orte-Falconara nel territorio dei due comuni della Vallesina.”
http://www.ansa.it/site/notizie/regioni/marche/news/2008-04-29_129174989.html
Aggiungerei “Era ora!”, visto che già nel 2004

Chi è costretto a prendere spesso il treno sa di cosa stiamo parlando. I ritardi e i disservizi sulla linea Ancona-Roma sono all’ordine del giorno. Si sa quando si parte ma non si sa mai quando (e come) si arriva. La costa adriatica e quella tirrenica sembrano divise dalla barriera insormontabile degli Appennini (e pensare che per Annibale è stata una bazzecola attraversare i Pireni con i suoi elefanti).
Attese interminabili nelle stazioni per dare la precedenza ad altri treni, causa binario unico. Minuti su minuti di ritardo che si accumulano velocemente e irrimediabilmente. Coincidenze perse. Normale amministrazione in un moderno paese occidentale?
Ebbene sì, signore e signori. Si parla di un fantomatico ponte sullo stretto, di una linea ad alta velocità (la cosiddetta Tav), ma che ce ne facciamo se per raggiungere la capitale con il treno da Ancona ci si impiega ancora non meno di tre ore e mezzo?
Dopo queste ultime dichiarazioni staremo a vedere cosa succederà.
02/05/2008












